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	<title>anoressia milano Archivi - Centro clinico psicologia</title>
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		<title>ANORESSIA: ricerca della perfezione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 09:31:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia milano]]></category>
		<category><![CDATA[terapia per anoressia Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ANORESSIA: LA FAME DI PERFEZIONE L’anoressia è tante cose e nasconde tanti significati. Può essere tradotta come una drammatica ricerca di perfezione o un’angosciosa tendenza all’eccellenza. Una lotta tra l’indipendenza e la paura di non farcela ad affrontare la realtà, di non essere in grado di affrontare la vita autonomamente. Un continuo senso di fallimento,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>ANORESSIA: LA FAME DI PERFEZIONE</h3>
<p>L’anoressia è tante cose e nasconde tanti significati.<br />
Può essere tradotta come una drammatica ricerca di <strong>perfezione</strong> o un’angosciosa tendenza all’<strong>eccellenza</strong>.<br />
Una lotta tra l’indipendenza e la<strong> paura di non farcela ad affrontare la realtà</strong>, di non essere in grado di affrontare la vita autonomamente.<br />
Un continuo senso di fallimento, dettato dal <strong>non sentirsi mai abbastanza</strong>… abbastanza <em>magra</em>, abbastanza <em>brava</em>, abbastanza <em>bella</em>, abbastanza <em>voluta</em>.<br />
Ed è proprio questa imperfezione a essere punita attraverso continui attacchi al corpo.<br />
Digiuni massacranti, esercizi fisici oltre il limite della sopportazione, condotte di espulsione e compensatorie che mettono a rischio la vita, sono i sintomi tipici di questo <strong>disturbo del comportamento alimentare</strong>.<br />
Ogni forma di piacere è bandita, che sia nel cibo, nelle relazioni, nella quotidianità.<br />
La persona che soffre di anoressia trova l’unica soddisfazione nella <strong>privazione masochistica</strong>. Più resiste alla fame e agli sforzi più si sente potente e capace.<br />
Più dimagrisce e diviene trasparente, più si sente forte e consistente .<br />
Attraverso il suo tenace sacrificio riesce a ottenere ciò che è convinta di non poter ricevere in modo diverso: <strong>lo sguardo dell’altro, le sue cure, le sue attenzioni</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>L’ANORESSIA DA UN PUNTO DI VISTA CLINICO</strong></h3>
<p>In termini clinici, l’anoressia è un <strong>disturbo del comportamento alimentare</strong> in cui la <strong>perdita del peso</strong> rappresenta il sintomo dominante e di certo il più rischioso per la salute generale.<br />
Il forte dimagrimento, infatti porta ad alterazioni a livello cardiaco, muscolare, nervoso e osseo.<br />
Impatta sugli organi generando per esempio ipotensione, stipsi, lesioni dentali e ovviamente gravi ripercussioni sul ciclo mestruale, che nei casi conclamati tende a interrompersi.<br />
Tra i principali sintomi dell’anoressia possiamo inoltre osservare la <strong>paura di ingrassare</strong>, la messa in atto di <strong>comportamenti compensatori</strong> che interferiscono con l’aumento di peso (uso di lassativi e diuretici, vomito, esercizi fisici) e un’<strong>alterazione del modo in cui viene visto e vissuto il corpo</strong>.<br />
Non è un caso che l’esordio sia prevalentemente in <strong>adolescenza</strong>, periodo di profonda crisi, in cui l’individuo è alle prese con la costruzione della propria identità, con un corpo che cambia e con un forte bisogno d’indipendenza e separazione dai genitori. Tutto lo obbliga a misurarsi con le proprie risorse e insicurezze.<br />
In certi casi quindi, il disturbo alimentare, diventa una <a href="https://www.centroclinicopsicologia.it/adolescenti-in-crisi-quando-la-crisi-e-un-disagio/"><strong>risposta al disagio adolescenziale</strong> </a>e alla difficile domanda “Chi sono io?”. L’adolescente si aggrappa al disturbo per sentire di esistere<br />
Gestendo il suo corpo perché sente di non sapere gestire il suo mondo interiore e ciò che lo circonda.<br />
Io sono anoressica. Che altro potrei essere altrimenti?<br />
L’adolescente trova così nel suo disturbo un mezzo per imporsi, per definirsi come soggetto e l’<strong>anoressia diventa identitaria</strong>.<br />
Sebbene il disturbo compaia prevalentemente in età adolescenziale, è in aumento il tasso di esordio prima dei 10 anni, o in età tardiva, dopo il matrimonio o la nascita dei figli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>COME SI COMPORTA LA RAGAZZA AFFETTA DA ANORESSIA?</h3>
<p>Uno dei tratti distintivi dell’adolescente affetta da anoressia è la <strong>negazione del problema</strong> e del suo comportamento disfunzionale.<br />
Il corpo non appare mai abbastanza magro, non vi è alcuna preoccupazione circa le dannose conseguenze per la salute, al contrario… ogni kg perso è fonte di soddisfazione, di senso di potere, benessere e forza.<br />
Il <strong>controllo del peso diventa un’ossessione</strong>, difficilmente espressa a parole, ma facilmente visibile allo sguardo attento di chi gli sta accanto.<br />
Ogni alimento è scelto in base all’apporto calorico, ogni pasto, o assunzione di liquidi, è preceduto e seguito da una pesata sulla bilancia. Molte volte il cibo viene sminuzzato e masticato più volte.<br />
L’<strong>esercizio fisico</strong> è stremante; spesso le ragazze si costruiscono degli attrezzi utilizzando ciò che hanno a casa, per esempio, sacchi pieni di libri come pesi.<br />
<strong>Tutto deve essere sotto controllo</strong>. Nulla può sfuggire di mano. Neanche le emozioni. Per questa ragione spesso la ragazza anoressica appare <strong>riservata e chiusa</strong>. Il suo eloquio è povero di aggettivi, si attiene ai fatti e alla loro descrizione, proprio per <strong>evitare qualsiasi contatto con le emozioni</strong>.<br />
<strong>Non stringe nuove amicizie</strong>, fatica a mantenere le vecchie. Si nasconde e per questo a scuola vive <strong>isolata</strong>.<br />
L’<strong>iperattività</strong> nello studio e negli hobby contrasta con un’espressione triste e vuota.<br />
Nei rapporti con la famiglia, principalmente con la mamma è irritabile e <strong>ipercritica</strong>.</p>
<h3></h3>
<h3>Il TRATTAMENTO</h3>
<p>La cura dell’anoressia prevede un <strong>intervento multidisciplinare</strong>, ovvero la collaborazione tra diversi professionisti: psicoterapeuta, medico internista, nutrizionista, medico di famiglia; spesso è necessaria la consulenza di un neuropsichiatra infantile uno psichiatra. Nei casi più gravi, laddove l’intervento <strong>ambulatoriale</strong> non risulta sufficiente o manca una reale collaborazione da parte della paziente e della sua famiglia, è previsto il <strong>ricovero</strong>.<br />
Particolare attenzione viene rivolta anche alla <strong>famiglia</strong>, coinvolta in tutte le fasi, dall’aggancio alla cura fino alla riabilitazione. Nel caso delle adolescenti, infatti, sono proprio i genitori a dover richiedere una <a href="https://www.centroclinicopsicologia.it/prestazioni/consultazione-psicologica-e-psicoterapia-delladolescente/"><strong>terapia per anoressia Milano </strong></a>il prima possibile ed essere garanti del proseguo del trattamento (<em>nel prossimo articolo affronteremo in modo approfondito come il genitore deve comportarsi in questi casi</em>). Non possiamo aspettare che sia la ragazza a chiedere autonomamente e costantemente aiuto.<br />
E’ evidente che l’obiettivo del trattamento non è solo la ripresa del peso, ma la conquista di un nuovo modo di pensare che permetta alla ragazza di sentirsi protagonista della propria vita, di ritrovare piacere nelle relazioni, e infine… di amarsi senza obbligarsi a farsi del male.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>di <a href="https://www.centroclinicopsicologia.it/chi-siamo/elisa-buratti/">Elisa Buratti</a></em></strong><br />
<a href="https://www.centroclinicopsicologia.it/chi-siamo/"><strong><em>Centro Clinico di Psicologia Caltanissetta Buratti</em></strong></a></p>
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